28 ottobre, incontro Governo-Cgil Cisl Uil: PDF Stampa E-mail

confermate 18 settimane di cassa Covid. Nuovo incontro venerdì 30 ottobre su nodo licenziamenti
Aggiornato a venerdì pomeriggio l'incontro tra governo e sindacati sulla proroga del blocco dei licenziamenti oltre il 31 gennaio, come richiesto da Cgil, Cisl e Uil. Landini: "Dare un messaggio positivo di fronte al rischio di emergenza sociale. Senza alcuna minaccia - aggiunge Landini - abbiamo espresso la nostra posizione unitaria: se venerdì si arriva ad una soluzione, bene; se dovessimo ancora trovarci di fronte all'idea che da febbraio si può licenziare, siamo pronti a valutare tutte le iniziative di mobilitazione, anche lo sciopero generale". Il governo si prende 40 ore di tempo per consultare le parti datoriali e tornare così a parlare della proroga del blocco dei licenziamenti con i sindacati. Si aggiorna quindi a venerdì alle 17 l’incontro al quale hanno partecipato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i ministri Roberto Gualtieri, Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli, e i segretari generali di Cgil Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Pierpaolo Bombardieri. Come si legge nel comunicato unitario dei sindacati, “il governo ha confermato le 18 settimane di Cassa Covid e la disponibilità a prevedere un prolungamento del blocco dei licenziamenti anche dopo la scadenza del 31 gennaio”. “C’è un bisogno diffuso di protezione del lavoro, non possiamo dare un messaggio che non rassicuri in una fase così difficile per il nostro Paese - ha dichiarato Landini -: serve dare un messaggio positivo di fronte al rischio di emergenza sociale”.
L’incontro è iniziato in un clima di reciproca disponibilità a dialogare sui temi cruciali inerenti l’uscita dalla pesante crisi pandemica e una visione complessiva e di prospettiva sul futuro che, secondo i sindacati, deve essere affrontato anche attraverso il continuo confronto con il governo. L’ostacolo si è palesato nel momento in cui l’attenzione è stata rivolta al blocco dei licenziamenti, per il quale i sindacati non chiedono una proroga sine die, ma che guardi all’orizzonte della primavera, quando, presumibilmente, la seconda ondata pandemica si dovrebbe attenuare.
Il governo ha sollevato la necessità di consultare le parti datoriali, in quanto tra i principali destinatari di un provvedimento di proroga del divieto a licenziare. Dopo avere consultato le rispettive agende, presidente del Consiglio, ministri e segretari generali si sono dati appuntamento a venerdì pomeriggio, nella stessa giornata in cui è previsto un altro confronto tra esecutivo e sindacati, quello sulla vertenza Whirhpool.

 
Coronavirus- Fp Cgil Medici PDF Stampa E-mail

NO accordo tamponi medici famiglia
“Ribadiamo la nostra contrarietà all'accordo siglato per l'affidamento dei tamponi negli studi privati dei medici di medicina generale. Il problema non è la disponibilità di tutti i professionisti, compresi quindi anche i medici di medicina generale, ma la loro sicurezza e quella dei cittadini”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn, Andrea Filippi, in merito all’accordo siglato perché medici di famiglia e pediatri possano

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Quarantena come malattia PDF Stampa E-mail

...se è indicato il provvedimento dell’autorità sanitaria
Con la disciplina introdotta dal Dl 18/2020 ( decreto cura Italia), il legislatore ha previsto una serie di tutele previdenziali per i lavoratori, a fronte all'emergenza provocata da Covid-19 che, tuttavia, non sempre si basano su meccanismi applicativi di agevole attuazione. È il caso dell'articolo 26, relativo a «misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato», e stabilisce la protezione sociale sia per quei lavoratori dipendenti posti in «quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva» (comma 1), sia per quelli che si trovano in una condizione di fragilità come, ad esempio, quella di disabilità con connotazione di gravità (comma 2). Durante questi mesi sono state registrare, tuttavia, diverse difficoltà operative e l'Inps con messaggio 3871 del 23 ottobre, ha fornito

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La quarantena e la malattia dovute al Covid PDF Stampa E-mail

...fuori  dal computo del comporto
Per le assenze prescritte dal medico competente ai lavoratori fragili invece restano alcune perplessità sull'esclusione dal conteggio. Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dovuta al Covid-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero e non è computabile ai fini del periodo di comporto La modifica dell'articolo 87, comma 1, del Dl 18/2020 è avvenuta a opera dell'articolo 26 della legge di conversione al decreto rilancio, in vigore dal 13 ottobre scorso.
La novella ha impattato consistentemente nella gestione delle assenze dovute al Covid-2019, fino al 12 ottobre infatti, i periodi di quarantena o di malattia dovuti a covid-2019 non potevano essere esclusi dal computo del comporto mancando una previsione specifica che lo legittimasse. La norma si limitava a equipararli al ricovero ospedaliero, provvedendo a specificare

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Notizie flash ... Notizie flash... Notizie flash... Notizie flash... PDF Stampa E-mail

Assenze – Congedo matrimoniale – Inderogabilità termini fruizione

Un ente chiede all’ARAN se la peculiare situazione determinata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 possa consentire la fruizione del congedo matrimoniale oltre il limite temporale previsto dall’art. 31, comma 2, del CCNL 21.05.2018. Con parere CFL97 del 29 settembre 2020, l’Agenzia ricorda che la disciplina prevista dall’art. 31, comma 2 del CCNL del 21 maggio 2018, rispetto alla previgente norma contrattuale, ha introdotto la possibilità di fruire del periodo di congedo matrimoniale entro un arco temporale piuttosto lungo (45 giorni dalla data in cui è stato contratto il matrimonio). Questa precisazione ha risolto molte problematiche interpretative, in particolare per quei in casi in cui, per le diverse esigenze manifestate dai lavoratori, non fosse possibile

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Obiettivo pensione PDF Stampa E-mail

Sette vie d’uscita dal lavoro nel 2021?
Proroga di opzione donna e Ape sociale, ampliamento del contratto di espansione alle aziende con 500 dipendenti (non più mille) e conferma dell’accompagnamento all’uscita dei lavoratori per sette anni (non solo 4) con l’isopensione «Fornero». Sono questi alcuni ingredienti del pacchetto previdenziale allo studio in vista della manovra economica per il 2021. Sullo sfondo, ci sono due elementi molto rilevanti: l’uscita di scena di «Quota 100», un anticipo della pensione che il precedente Governo aveva

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