Anche dal Friuli l’esclusione degli incentivi tecnici dai tetti al salario accessorio PDF Stampa E-mail

Corte dei conti
Oltre alla Corte dei conti umbra che ha considerato risolta la questione degli incentivi tecnici collocandoli fuori dal fondo delle risorse decentrate, all'indomani delle modifiche inserite dal legislatore con la legge di bilancio 2018, la sezione del Friuli Venezia Giulia, nella deliberazione n. 6/2018, conferma la posizione assunta dalla Sezione delle Autonomie (deliberazione n. 7/2017) che, avendo escluso questi incentivi dalle spese del personale, in quanto considerati all'interno del quadro economico dell'opera pubblica (servizi o forniture), li ha considerati, quindi, fuori dal calcolo del fondo delle risorse decentrate.

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Prima esclusione degli incentivi tecnici dai tetti al salario accessorio PDF Stampa E-mail

Dalla Corte dei conti
Gli incentivi per funzioni tecniche, dopo la modifica apportata dalla legge di bilancio, non rientrano nei limiti del salario accessorio fissati dall’articolo 23, comma 2 del Dlgs 75/2017. La prima interpretazione sull'inclusione o meno delle somme previste all'articolo 113, comma 2 del Dlgs 50/2016 nei tetti dei fondi arriva dalla Corte dei conti dell'Umbria con la deliberazione n. 14/2018.

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Il pensionamento del dipendente PDF Stampa E-mail

Impone il pagamento delle ferie residue
Nonostante quanto previsto dall'articolo 5, comma 8, del Dl 95/2012 che obbliga alla fruizione delle ferie i dipendenti della Pa con il divieto della corresponsione di trattamenti economici sostitutivi, la corte di Cassazione, con la sentenza n. 2496/2018, confermando i propri precedenti orientamenti, stabilisce che l'inerzia della Pa sulla concessione delle ferie obbliga la stessa alla remunerazione di eventuali ferie residue a prescindere dalla mancata richiesta avanzata dal dipendente durante il rapporto di lavoro.

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Riammissione in servizio a seguito di dimissioni PDF Stampa E-mail

Decide la Pa con valutazione discrezionale
La decisione sulla riammissione in servizio dopo le dimissioni volontarie è esercizio tipico di attività amministrativa, insindacabile dal giudice amministrativo se non per macroscopici errori o illogicità. Così la sezione I-ter del Tar Lazio, Roma, con la sentenza n. 731 del 20 gennaio 2018.
I fatti
Un poliziotto, dopo essersi dimesso a causa di gravi motivi familiari (in particolare, a causa dell’improvvisa malattia che

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Assenze e buona fede del dipendente PDF Stampa E-mail

Corte di cassazione - sezione lavoro - sentenza del 19 gennaio 2018 n. 1378
Non può essere licenziata la dipendente che si è assentata dal lavoro per gravi motivi familiari (ricovero del padre per infarto) la quale, tuttavia, abbia provveduto ad avvisare il datore di lavoro circa la volontà di usufruire di un periodo di congedo per ferie. La Corte di cassazione - sezione lavoro - con sentenza del 19 gennaio 2018 n. 1378, ha confermato l'illegittimità della sanzione espulsiva irrogata dall’ente locale, sottolineando che, anche ritenendo che l’istanza di ferie non fosse stata presentata, la ricostruzione degli accadimenti non consentiva di configurare nella condotta della dipendente un’assenza arbitraria e ingiustificata, espressione di atteggiamento incurante e disinteressato ma, piuttosto, la violazione di regole imposte dalla

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Differenza tra peculato e truffa PDF Stampa E-mail

I principi affermati dalla Corte di cassazione
«La differenza di fondo fra le fattispecie disciplinate, rispettivamente, dall’articolo 314 e dall’articolo 640 codice di procedura penale, risiede nel fatto che nel delitto di peculato il possesso e la disponibilità del denaro per determinati fini istituzionali è un antecedente della condotta incriminata, mentre nella truffa l'impossessamento della cosa è l'effetto della condotta illecita: donde il corollario per cui è al rapporto tra possesso, da una parte, ed artifizi e raggiri, dall’altra, che deve aversi riguardo, nel senso che, qualora questi ultimi siano finalizzati a mascherare l’illecita appropriazione da parte dell’agente del denaro o della res di cui già aveva legittimamente la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, ricorrerà

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