Per licenziare un dipendente PDF Stampa E-mail

... non  bastano  molte assenze per malattia
Non si può licenziare un dipendente perché le sue assenze per malattia superano la media di quelle dei lavoratori dell’intero ente per analoghe motivazioni. Questa la sintesi della sentenza della Corte di Cassazione, sezione lavoro, depositata il 7 dicembre 2018 n. 31763 con la quale è stato dichiarata l'illegittimità del licenziamento irrogato a un lavoratore per giustificato motivo oggettivo. In particolare, il datore aveva proceduto all’allontanamento del soggetto evidenziando che - in un periodo di circa due anni - era stato assente per malattia numerosi giorni (pur senza superare il periodo di comporto), brevi ma ripetuti periodi, significativamente superiori rispetto alla media di quelli del restante personale. Solo il superamento del periodo di comporto, in un’ottica di contemperare gli interessi confliggenti del datore di lavoro (a mantenere alle proprie dipendenze solo chi lavora e produce) e del lavoratore (a disporre di un congruo periodo di tempo per curarsi senza perdere i mezzi di sostentamento e l'occupazione), è condizione sufficiente a legittimare il recesso e, pertanto, non è necessaria, nel caso, la prova del giustificato motivo oggettivo, né dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione lavorativa, né quella della correlativa impossibilità di adibire il lavoratore a mansioni diverse.

 

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