Uffici Giudiziari PDF Stampa E-mail

Gilotto (Fp Cgil): “sempre più difficile amministrare la Giustizia nel territorio di Ivrea”
La FP CGIL Torino denuncia la grave situazione che, ormai da tempo, affligge gli Uffici Giudiziari d'Ivrea rendendo sempre più difficile l'amministrazione della Giustizia nel territorio. In una lettera aperta inviata al Ministro della Giustizia e scendendo a tutti livelli responsabili della Giustizia territoriale, ai sindaci di Torino  e  Ivrea, all’Ordine  degli  Avvocati, Gabriele Gilotto, responsabile organizzativo della Fp Cgil di Torino, denuncia la criticità della struttura e

del personale degli Uffici Giudiziari di Ivrea:
: “Pur apprezzando lo sforzo di codesto Ministero nell'assumere personale, in particolare Assistenti Giudiziari, che in qualche modo hanno colmato nell'Area Seconda, la grave carenza di personale del Tribunale di Ivrea (GDP compresi), resta ancora enorme la scopertura di quelle figure professionali necessarie per la gestione di detto personale, e delle Cancellerie. Si rileva come sia il Tribunale di Ivrea (GDP compresi), secondo Ufficio Giudiziario del Piemonte, che la Procura della Repubblica, non abbiano in pianta organica un Dirigente, e siano completamente scoperti nelle figure professionali di Direttori Amministrativi previsti in organico. Figure professionali assolutamente necessarie per la gestione di un ufficio, sia per la parte Amministrativa  che Economica, tenuto conto anche della gestione delle manutenzione e degli appalti, ora in carico a detti uffici.
Ancor maggiore - continua Gilotto - è la scopertura inerente la figura del funzionario, indispensabile alla gestione delle Cancellerie e di alcuni servizi di d'importanza vitale. In Tribunale, su quattordici Funzionari previsti in organico, risultino presenti solo quattro, e che gli stessi (in particolare ) debbano svolgere anche le mansioni del Direttore Amministrativo, oltre a quelle previste per il loro profilo professionale. Chi può, in questa situazione, indicarne quale sia la lo primaria funzione, debbano prima pensare alla loro Cancelleria, delle quali sono responsabili, oppure eseguire quelle previste dal profilo del Direttore Amministrativo?
Diventa veramente complicato per chi deve svolgere attività di due profili - afferma Gilotto - poterlo fare in modo professionale e proficuo, a discapito sia degli utenti che del personale a cui deve rispondere. La mancanza di detta figura professionale incide in modo particolare per due cancellerie (pagamento spese e recupero) che hanno una importanza fondamentale, riguardando la gestione delle spese di giustizia .
Non è concepibile – ribadisce Gilotto - che detti uffici siano gestiti e affidati da anni da figure professionali il cui profilo non è compatibile con la mansione da svolgere , e che gli stessi debbano prendere decisioni chenon competono alla loro qualifica.
Non è sicuramente rosea – tiene a precisare Gabriele Gilotto - nemmeno la situazione negli altri profili professionali dell’area seconda. Si pensava che con l’arrivo delle figure professionali dell’Assistente Giudiziario si potesse avere, almeno in parte, una certo aiuto per quanto si attiene allo specifico profilo professionale. Nulla di tutto ciò è avvenuto in quanto, ad oggi, più del 50% di tali figure, per vari motivi, pur rimanendo in pianto organica, non risultano presenti un ufficio e quindi è svanito quell’aiuto concreto che si sperava derivare dalla loro immissione in possesso. Nelle situazioni evidenziate va rimarcato come i dipendenti hanno sempre sopperito con l’impegno, la disponibilità, la professionalità continuando a svolgere appieno il loro dovere, andando anche oltre quanto previsto dalla loro qualifica professionale. Non si venga quindi ad attribuire a lavoratrici e lavoratori responsabilità di non funzionamento degli uffici, in previsione di future ispezioni, perché, lo diciamo con forza -  assicura Gilotto -  la FP CGIL provvederà a tutelare in ogni modo chi ha sempre lavorato scontando difficoltà enormi che, certamente, non sono ascrivibili ai dipendenti degli Uffici di Ivrea.
E’ quanto mai singolare - osserva Gilotto - che oggi venga promossa una iniziativa di aperture di uffici di prossimità per stare più vicino al cittadino, quando poi vi è un ufficio la cui carenza di personale incide in modo particolare proprio sulla qualità del servizio, con conseguente ripercussioni sui cittadini e istituzioni. Riteniamo indispensabile, prima sopperire alle carenze strutturali e amministrative degli uffici esistenti, e poi pensare ad altre iniziative , onde evitare situazioni come il Tribunale e Procura di Ivrea.
Non da trascurare, inoltre, la situazione inerente alla sicurezza dei locali -  rileva altresì Gilotto - che sebbene nel 2015 vi sia stato un trasferimento nell’attuale struttura, poiché la vecchia aveva una mancanza assoluta di sicurezza, questa, pur avendo migliorato la situazione, è mancante in diverse prerogative per renderla conforme a quanto previsto dalle leggi sulla sicurezza. Si segnalano armadi posti nei corridoi, stipati di fascicoli per mancanza di archivi idonei, prese di corrente non conformi e, in alcuni casi, anche guaste, armadietti di primo soccorso totalmente vuoti, porte di ingresso con aperture dall’esterno inesistente (durante l’apertura devono essere tenute aperte con mezzi di fortuna!) Problema consistente è anche la recinzione esterna di detti uffici, ad altezza tale da risultare facilmente accessibile dall'esterno, come pure la disposizioni delle aule di Udienza ove , in alcune di esse, in caso di necessità di evacuazione, il Cancelliere risulterebbe intrappolato nella sua postazione, o le Camere di Consiglio prive di una uscita di sicurezza e così per molte altre situazioni sicuramente non a norma, malgrado lo sforzo dell’attuale Presidente e Procuratore per rendere la struttura più confacente possibile con le norme previste per la sicurezza di locali pubblici.
Particolarmente difficile è la situazione  - ribadisce Gilotto - degli uffici GDP e UNEP ove la sicurezza non è di casa, poiché non vi è un presidio in ingresso, e manca totalmente la video sorveglianza, e questo soprattutto per gli uffici UNEP ove molte volte si debbano svolgere dei servizi molto delicati. La mancanza di requisiti necessari per la corretta sicurezza in Tribunale, è constatabile anche dal fatto che, a oggi, dopo tre anni d’insediamento, non si è ancora potuto svolgere la prevista prova di evacuazione per mancanza di alcune prescrizioni previste dal DVR come gli RLS hanno segnalato.
In conclusione Gilotto sottolinea con forza:
“Riteniamo indispensabile che questo Ministero prenda assolutamente gli opportuni e necessari provvedimenti per rendere tali uffici confacenti a garantire al cittadino e alle istituzioni un servizio adeguato e completo e conforme , e in massima sicurezza sia per i dipendenti, giudici e personale esterno che transita per tali uffici. Pertanto chiediamo vivamente risposte immediate a questa indecente situazione, in assenza delle quali la FP CGIL provvederà ad attivarsi con ogni mezzo per ottenere il rispetto del lavoro dei dipendenti della Giustizia e la soddisfacente esecuzione dei servizi dovuti ai cittadini.
 

 

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