L’aumento del tabellare PDF Stampa E-mail

... non fa crescere i fondi per lo straordinario
Non c’è alcuna possibilità di aumentare il fondo dello straordinario a seguito del maggior costo orario dovuto all’incremento degli stipendi tabellari previsti dal contratto nazionale del 21 maggio 2018. L’Aran, nel parere numero 12787/2018, afferma in maniera piuttosto sibillina che il contratto non ha in alcun modo integrato o modificato la disciplina in materia di finanziamento dei compensi per lavoro straordinario contenuta nell’articolo 14 del contratto nazionale del 1° aprile 1999. Nel delicato equilibrio della questione giocano due elementi chiave: la quantificazione del fondo dello straordinario e il costo di ogni ora aggiuntiva rispetto alle 36 standard.
Quantificazione del fondo
Sotto il primo aspetto, va rimarcato che nel 1999 ogni ente locale ha costituito uno fondo per remunerare le ore di lavoro straordinario, quantificandolo sulla base delle risorse finanziarie in misura non superiore a quelle destinate nell’anno 1998. L’importo è stato poi ridotto del 3% assestandosi quindi su un valore mai più ritoccato dai contratti nazionali successivi. Sull’altro fronte, il costo di un’ora di lavoro straordinario si calcola sul valore degli stipendi tabellari che però sono stati incrementati via via nel tempo. La misura oraria dei compensi per lavoro straordinario è determinata maggiorando la misura oraria di lavoro ordinario calcolata convenzionalmente, dividendo per 156 la retribuzione indicata dall’articolo 10, comma 2, lettera b) del contratto nazionale del 9 maggio 2006 incrementata del rateo della tredicesima mensilità. Questa maggiorazione è pari:
al 15% per il lavoro straordinario diurno;
al 30% per il lavoro straordinario prestato nei giorni festivi o in orario notturno (dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo);
al 50% per il lavoro straordinario prestato in orario notturno-festivo.
Sulla base di questo meccanismo, ad esempio, risulta che, per un dipendente inquadrato in posizione economica C1-C2 il costo di un’ora di straordinario diurna corrispondeva nell’anno 1999 a circa 10,25 euro mentre l’importo da inserire in busta paga dal 1° aprile 2018 avrà un valore di 13,86 euro.  Se quindi il budget complessivo per il lavoro straordinario è rimasto bloccato fin dal 1999, gli enti avranno a disposizione un minor numero di ore autorizzabili a seguito del maggior costo contrattuale. Un Comune si è quindi rivolto all’Aran per sapere se alla stregua di quanto avviene per il maggior costo delle progressioni orizzontali sia possibile incrementare il fondo del lavoro straordinario per garantire la neutralità delle somme a disposizione.  Nel parere in esame, però, l’Aran chiude ogni porta, ricordando che nessuna norma ha modificato le regole relative al fondo del lavoro straordinario e pertanto non vi è alcuno spazio per analisi interpretative diverse.

 

Link consigliati

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Abarto SEO SEO
Adami Mementa SEO hjemmeside