Posizioni organizzative in più enti PDF Stampa E-mail

...maggiorazione del 30% a carico dell' utilizzatore
L'onere della maggiorazione della retribuzione di posizione fino a un massimo del 30 per cento, prevista dall'articolo 17, comma 6, del contratto 21 maggio 2018, nell'ipotesi di conferimento di incarico di posizione organizzativa a personale utilizzato a tempo parziale presso altro ente o presso servizi in convenzione o unioni di Comuni, è a carico degli enti utilizzatori. Lo ha chiarito l'Aran con l'orientamento applicativo Cfl40. Si tratta di un'ipotesi piuttosto frequente in amministrazioni locali di piccola dimensione, in cui un ente si avvale del personale a tempo parziale incardinato presso un altro ente o presso servizi in convenzione, incaricandolo di posizione organizzativa.
La disciplina contrattuale
Il contratto nazionale chiarisce le modalità con cui avviene la regolazione dei rapporti, stabilendo puntualmente:
a) da una parte, che l'ente di provenienza continua a corrispondere le retribuzioni di posizione e di risultato secondo i criteri nello stesso stabiliti, riproporzionate in base alla intervenuta riduzione della prestazione lavorativa;
b) dall'altra parte, che l'ente, l'unione (posto che la disciplina interessi anche le unioni dei comuni) o il servizio in convenzione presso il quale è stato disposto l'utilizzo a tempo parziale corrispondono, con onere a proprio carico, le retribuzioni di posizione e di risultato in base alla graduazione della posizione attribuita e dei criteri presso gli stessi stabiliti, ovviamente in modo riproporzionato. Peraltro, è anche stabilito, con una disposizione che ha determinato talune incertezze applicative, come, al fine di compensare la maggiore gravosità della prestazione svolta in diverse sedi di lavoro, sia possibile corrispondere una maggiorazione della retribuzione di posizione attribuita di importo non superiore al 30 per cento.
Il chiarimento
I punti dubbi essenzialmente due: rispettivamente, sulla base di commisurazione di questa maggiorazione (se è limitata alla quota a carico dell'ente utilizzatore oppure all'intero importo della posizione) nonché all'imputazione della spesa (se integralmente a carico dell'ente utilizzatore o pro quota a entrambi).
L'Aran è intervenuta, dunque, chiarendo, alla luce della disciplina contrattuale (la quale prevede espressamente che «…i soggetti di cui al precedente alinea possono altresì corrispondere con oneri a proprio carico…)» che solo l'ente utilizzatore a tempo parziale, il servizio in convenzione e l'unione di Comuni, che si avvalgono del lavoratore di altro ente, si assumono l'onere della maggiorazione fino al 30 per cento della retribuzione di posizione prevista dalla disciplina contrattuale. È rilevante, infine, sottolineare che in un altro orientamento applicativo (CFL49) l'Aran ha chiarito che, invece, non è più applicabile la disciplina dell'articolo 14, comma 5, del contratto del 22 gennaio 2004 che prevedeva la possibilità, nel caso di incarico di posizione organizzativa conferito al medesimo dipendente presso l'ente di appartenenza e presso altro ente che lo utilizzi a tempo parziale o nell'ambito dei servizi in convenzione, di elevare al 30 per cento la retribuzione di risultato.

 

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