Commettere errori è umano, ma perseverare (nell'errore) è diabolico... PDF Stampa E-mail

L’Assessore Sonia Schellino (Comune di Torino) CONDANNATA per attività antisindacale
Già nel 2018 aveva patteggiato per evitare una medesima condanna…E adesso chi paga?
Cinque mesi dopo l’Assessore Sonia Schellino “ci riprova e questa volta ci riesce”. La Giudice Dr.ssa Silvana Cirvilleri del Tribunale Ordinario di Torino, Sezione Lavoro, l’ha condannata per attività antisindacale. I fatti
La FP CGIL di Torino viene a conoscenza che l’Assessore Sonia Schellino, in qualità di Presidente del Consorzio Intercomunale Torino (C.I.T.), concede il telelavoro ad una lavoratrice, senza osservare quanto previsto dal Contratto Nazionale in tema di relazioni sindacali.
La FP CGIL, evidenzia immediatamente che, per l’ennesima volta, il Presidente Sonia Schellino è poco brillante, irrispettosa nei confronti delle OO.SS. e per nulla osservante del Contratto Nazionale di Lavoro.
Tutto questo avviene durante un incontro tenutosi fra le OO.SS. e il C.I.T. presente anche il Vice Presidente Roberto Montà (Sindaco del Comune di Grugliasco).
Al “classico e strumentale” silenzio dei giorni successivi l’incontro, la FP CGIL, tramite i propri legali dello Studio Legale Associato Piero Nobile e Sofia Mercaldo, invia una lettera al C.I.T. nella quale viene chiesto di conoscere quali siano le tipologie di contratto in vigore al C.I.T.
Il Presidente Sonia Schellino, ben consigliata dal suo fido consulente, Dott. Stefano Barera, risponde che “non vi sono contratti individuali che prevedono il telelavoro.”
A quel punto, anziché cogliere l’occasione di predisporre un incontro con le OO.SS. al fine di chiarire e recuperare la situazione, il Presidente Sonia Schellino ed il suo consigliere Stefano Barera preferiscono prendersi gioco del Sindacato e “gettargli il guanto della sfida”.
Alla FP CGIL di Torino non rimane altro che presentare ricorso al Tribunale Ordinario di Torino Sezione Lavoro per attività antisindacale e pertanto dà mandato al proprio avvocato Sofia Mercaldo di procedere in tal senso.
Si arriva così alla prima udienza.
“La punta di diamante”, “il fantastico” Dott. Stefano BARERA, dipendente del Comune di Torino, guarda caso la coincidenza, di un servizio dello stesso assessore, nelle vesti di “consulente esperto”, pagato extra, non vede l’ora di prendersi una rivincita verso la FP CGIL Torino ed al grido : “resistere in giudizio fino alla morte perché è giunto il momento di dare una seria lezione alla FP CGIL”, consiglia e convince l’Assessore Sonia Schellino nell’ andare fino in fondo perché, dice “lui” questa volta “ il C.I.T. VINCERA’”.
Non convince solo l’assessore Sonia Schellino ma tutto il Consiglio di Amministrazione composta dal Vice Presidente Roberto Montà (Sindaco del Comune di Grugliasco) e da Marco Ziccardi (noto commercialista, con più incarichi remunerati, affidatigli dalla stessa Schellino).
Ovviamente non vi è nessun patteggiamento e, per dirla tutta, alla prima udienza, la delegazione che rappresenta il C.I.T. ostenta sufficienza, boria, (poco ci mancava l’intonazione di cori accompagnati da suon di trombetta “ Vinceremo…. Vinceremo… Vincerem…. Vincerem….”)
Si arriva così all’ultima udienza.
La delegazione del C.I.T. è più numerosa rispetto alla prima. Sono presenti anche i propri testimoni, fra i quali l’asso nella manica, si “lui”, il “mitico” Dott. Stefano Barera.
Tutta la delegazione del C.I.T. non considera minimamente la delegazione di parte sindacale. Forse ha paura di “contaminarsi” e... veleggia sulle ali della vittoria.
La giudice sente i testi di parte sindacale e di parte del C.I.T.. L’uscita dall’aula dopo l’interrogatorio dei testi di parte sindacale è  tranquilla, speranzosa. L’uscita dei testi di parte del C.I.T. è un’uscita che man mano dipinge nei loro volti la depressione, l’insicurezza e molta preoccupazione (direi che non avevano più le ali della vittoria).     

Conclusioni
Il 24 Aprile 2019 arriva la sentenza che per dovere di cronaca riportiamo fedelmente :
“dichiara antisindacale la condotta del CIT,  consistita  nell’ aver   attivato il telelavoro senza la preventiva informazione al sindacato e senza l’apertura del confronto con le parti sociali, ordina a parte convenuta di astenersi in futuro da analoghe condotte e di affiggere il presente decreto in luogo accessibile ai lavoratori per almeno quindici giorni consecutivi; condanna la parte convenuta al pagamento delle spese di lite, liquidate in €. 7.195,50,  oltre   rimb. 15%,  IVA e CPA;   dispone la trasmissione di copia del ricorso, della memoria e del presente decreto alla Procura regionale della Corte dei Conti.”

Considerazioni
Presidente  Assessore Sonia SCHELLINO, ma è sempre sicura di essere in buone mani?
E’ sempre sicura di aver scelto un buon consulente, per di più pagandolo (con soldi pubblici), e che (non per dire) un lavoro ce lo ha già?
Viste le entrambi vicende, “patteggiamento – condanna”, non è il caso di prendere in considerazione la decisione di cambiarlo?
Ma adesso che ha assunto il Direttore, ha ancora bisogno di consulenti e, ce lo lasci dire, di “sperperare” denaro pubblico?
Presidente Assessore Sonia SCHELLINO, Vice Presidente Sindaco Roberto MONTA’, Componente del Consiglio di Amministrazione Marco ZICCARDI, chi pagherà gli oltre 8.000,00 euro che la Giudice vi ha condannato a pagare per non avere osservato il Contratto Nazionale di Lavoro assumendo una chiara condotta antisindacale?
Molto “onestamente”: non vi verrà in mente, ce lo auguriamo, di prenderli dal bilancio del C.I.T., ovvero dagli affitti pagati dai condomini degli alloggi che voi amministrate?
Non penserete mica che la FP CGIL di Torino non vi chiederà conto da dove provengono i soldi che utilizzerete  per pagare quanto il tribunale vi ha condannato?
 
Morale
Il volersi vendicare annebbia la mente e la vista.
Il buon senso ed il rispetto apre la mente e la vista.

                                                       FP  CGIL  Torino
                                                      Roberto Loiacono

Un sincero ringraziamento va all’avvocato Sofia Mercaldo per la dedizione e le forze dedicate, anche questa volta, nella preparazione, stesura del ricorso e assistenza durante e dopo le udienze.

 

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