Dirigenti in attesa del contratto PDF Stampa E-mail

...tra le incertezze attuative dei nuovi vincoli
Nella costituzione del fondo per la contrattazione decentrata della dirigenza delle Regioni e degli enti locali, da un lato, si attendono le prescrizioni del nuovo contratto che, verosimilmente, dovrebbero semplificarne le regole di costituzione, dall'altro occorre chiarire se, come sembra dalla lettura del dettato formale dell'articolo 33 del Dl 34/2019, il nuovo vincolo teso a garantire l'invarianza della incidenza media dei singoli dipendenti sul fondo 2018, è o meno applicabile ai dirigenti, posto che è indiscusso che si applichi ai fondi del personale e delle posizioni organizzative. È opportuno , viste le notevoli incertezze che comunque persistono, come dimostrato in pressochè tutte le amministrazioni controllate, dalle risultanze delle relazioni ispettive condotte dalla Ragioneria generale dello Stato, mettere mano - se non si è fatto negli ultimi anni - alla revisione del fondo dei dirigenti.
Costituzione e forma
In primo luogo, si deve ricordare che in tutti gli enti occorre costituire il fondo, anche in quelli in cui vi è un numero molto esiguo di dirigenti e non si dà corso alla contrattazione decentrata che è sostituita da forme di relazione sindacale meno vincolante.
Analogamente a quello del personale, esso deve essere costituito con una determina dirigenziale, preceduta da una deliberazione di giunta per l'inserimento e/o la conferma delle risorse di parte variabile connesse a scelte dell'ente, e deve essere asseverato dai revisori dei conti, senza attendere che questa verifica avvenga unitamente a quella sulla legittimità della bozza di contratto decentrato.
Nel fondo dei dirigenti non vi è, per lo meno ancora, a differenza del contratto del personale, una distinzione tra la parte stabile e quella variabile.
E in contrattazione decentrata l'unica scelta sulla ripartizione delle risorse è quella connessa all'indicazione delle somme da destinare all'indennità di risultato, che non possono essere inferiori al 15% del totale del fondo. In altri termini lo stesso meccanismo e le stesse soglie che il contratto del 21 maggio 2018 ha introdotto per la ripartizione del salario accessorio delle posizioni organizzative.
Il nodo delle risorse aggiuntive
Nel merito, occorre in primo luogo richiamare con la massima attenzione gli enti che hanno destinato risorse aggiuntive per il miglioramento di servizi esistenti e/o il loro ampliamento e/o la loro implementazione, nonché quelli che hanno incrementato il fondo perché negli anni 2000 hanno aumentato il numero di dirigenti in servizio con ampliamento della dotazione organica. Questi incrementi devono, con riferimento a quelli collegati ai servizi, essere confermati ogni anno e la loro misura deve essere attentamente motivata in relazione al beneficio che l'ente ne può tratte.
Si vuole inoltre evidenziare la necessità che gli enti, a fronte della diminuzione della retribuzione di posizione con corrispondente aumento del trattamento economico fondamentale, applichino effettivamente questa disposizione, quindi diano corso al taglio delle indennità di posizione erogate e taglino in misura corrispondente il fondo per la contrattazione decentrata dei dirigenti.
Si deve, infine, ricordare che le componenti del fondo che vanno in deroga al suo tetto sono molte di meno rispetto a quelle del personale: basta ricordare che gli incentivi per le funzioni tecniche non possono essere erogati ai dirigenti. E che i risparmi del fondo che vanno destinati all'aumento del fondo dell'anno successivo, non possono includere le quote derivanti da valutazioni non positive o non interamente positive.

 

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