Corte dei conti PDF Stampa E-mail

Tetto unico anche il salario accessorio tra dirigenti e personale?             
Dopo lunghi dibattiti della dottrina e della giurisprudenza contabile, la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha chiuso a interpretazioni di segno opposto affermando che gli spazi assunzionali tra dirigenti e personale devono essere considerati unici (deliberazione n. 17/2019 ). Questa importante decisione, tuttavia, non è operativamente praticabile se non attraverso la possibile unificazione anche del salario accessorio. Secondo la Corte dei conti della Toscana ( deliberazione n. 277/2019) anche il salario accessorio dei dirigenti e del personale non dirigenziale deve essere considerato unico.
Le indicazioni della Corte dei conti toscana
La correlazione tra il fondo delle risorse decentrate del personale non dirigenziale e del personale titolare di posizione organizzativa è stata affrontata nel contratto delle funzioni locali, sottoscritto il 21 maggio 2018, precisando tuttavia che «deve comunque avvenire, complessivamente, nel rispetto dell'articolo 23, comma 2, del Dlgs 75/2017» il quale include anche il salario accessorio del personale dirigenziale. Un sindaco ha chiesto ai magistrati contabili di chiarire quale di questi rapporti dovrà essere preso in considerazione: quello di correlazione tra posizioni organizzative e fondo integrativo del personale non dirigenziale o quello più ampio che comprende anche il salario accessorio della dirigenza. Secondo la Corte Toscana l'articolo 23, comma 2, del Dlgs 75/2017 è chiaro nell'indicare il valore complessivo delle risorse destinante annualmente al trattamento accessorio del personale, senza distinzioni tra le categorie di personale. In altri termini, la norme richiede alle amministrazioni di assicurare l'invarianza della spesa includendo tutte le risorse destinate al trattamento accessorio del personale, senza distinzioni basate sulla provenienza delle risorse. Inoltre, la flessibilità da parte degli enti nel poter attingere indifferentemente all'interno del salario accessorio complessivo è stata indirettamente confermata dalla Sezione delle Autonomie che con la deliberazione n. 17/2019 ha affermato che le capacità finanziarie a disposizione degli enti locali «possono essere cumulate tra loro al fine di determinare un unico budget complessivo utilizzabile indistintamente per assunzioni riferite ad entrambe le tipologie di personale, dirigenziale e non».
La posizione della Corte dei conti pugliese
Nella sua deliberazione la Corte di conti della Toscana ha richiamato, a supporto della flessibilità del salario accessorio delle categorie dirigenziali e non dirigenziali, la deliberazione 27/2019 della sezione della Puglia, la quale sembra invece non permettere questo travaso del fondo tra il personale dei livelli e quello dirigenziale Proprio con riferimento alla esatta declinazione del contratto delle funzioni locali, il Collegio contabile pugliese ha avuto modo di precisare che «il fondo incentivante e le risorse per indennità di posizione e di risultato, per quanto distinti, risultano tra loro strettamente collegati, in quanto un'eventuale crescita dell'uno può essere compensata dalla diminuzione dell'altro; si è in presenza, in altri termini, di un sistema di "vasi comunicanti" (Sezioni riunite in sede di controllo n. 6/2018), che trova un limite invalicabile nel rispetto dell'articolo 23, comma 2, del Dlgs 75/2017».
Si ricorda da ultimo come sulla indisponibilità di un travaso del fondo integrativo del personale dei livelli o delle posizioni organizzative su quello dei dirigenti e viceversa, si sia espresso in modo negativo anche il ministero dell'Economia.

 

Link consigliati

Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Abarto SEO SEO
Adami Mementa SEO hjemmeside