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...ai contratti a tempo determinato da altre graduatorie
La Corte dei conti delle Marche interviene a risolvere il dubbio alimentato da un recente parere della Corte della Sardegna (deliberazione n. 36/2019) in cui è stato evidenziato come la legge di bilancio 2019, nel disporre che le graduatorie dei concorsi siano utilizzate «esclusivamente» per la copertura dei posti messi a concorso, abbia di fatto impedito l'utilizzo delle graduatorie per la copertura di qualsiasi altro posto, sia esso della medesima o di altra amministrazione. Questa interpretazione ha da subito aperto rilevanti dubbi negli enti locali circa la possibilità di legittimamente attingere da proprie graduatorie o da quelle di altre amministrazioni, anche nel caso di provvista di personale a tempo determinato. La risposta ai dubbi viene ora dalla Corte dei conti delle Marche (deliberazione n. 41/2019) la quale ha escluso che la disposizione legislativa abbia potuto incidere sull'articolo 36, comma 2, del Dlgs 165/2001, ossia sulle assunzioni a tempo determinato, qualora ne ricorrano i presupposti, precisando anche che, lo scorrimento delle graduatorie a tempo indeterminato, possa ancora aver luogo per tutti i concorsi banditi prima del 1° gennaio 2019 con possibilità di attingere anche alle graduatorie di altri enti.
Le disposizioni della legge di bilancio 2019 sulle graduatorie La legge di bilancio 2019 ha espressamente previsto, al comma 361 dell'articolo unico, l'impossibilità di poter scorrere la graduatoria se non per i vincitori di concorso. Disposizione questa successivamente modificata dal Dl 4/2019 dove è stato precisato che i «posti messi a concorso» non coincidano con il termine «vincitori», comprendendo la possibilità di scorrimento delle graduatorie degli idonei nei casi in cui si verifichino vicende che possono portare alla mancata costituzione o all'estinzione anticipata del rapporto di lavoro con i candidati dichiarati vincitori, ferma restando l'espressa esclusione operata dal Dl 34/2019 del personale educativo degli enti locali.
I principi del collegio contabile marchigiano
Secondo i giudici contabili delle Marche, la corretta interpretazione della normativa porta alle seguenti conclusioni di principio. In primo luogo, l'interpretazione corretta della normativa introdotta dalla legge di bilancio 2019 conduce alla necessaria conclusione che non sia possibile scorrere le graduatorie, proprie e degli altri enti, solo per le assunzioni a tempo indeterminato. Per quanto riguarda, invece, le assunzioni a tempo determinato resta pur sempre in vigore l'articolo 36, comma 2, del Dlgs 165/2001, dove è stata prevista la possibilità per le Pa, «al fine di prevenire il precariato», di sottoscrivere contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. In secondo luogo, il divieto di scorrimento delle graduatorie, per il personale a tempo indeterminato, si verifica esclusivamente per i concorsi banditi dopo il 1° gennaio 2019, restando ferma la possibilità di poter attingere alle graduatorie vigenti dei concorsi banditi prima di quella data. È, infatti, lo stesso legislatore, al successivo comma 365 della legge di bilancio 2019 a chiarire che «la previsione di cui al comma 361 si applica alle graduatorie delle procedure concorsuali bandite successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge». In ultimo, in merito alla possibilità di avvalersi della graduatoria di altri enti per l'assunzione di personale a tempo indeterminato, contrariamente a quanto evidenziato dai colleghi della Sezione Sardegna ( deliberazione n. 36/2019), secondo cui non è possibile procedere allo scorrimento di graduatoria concorsuale formata da altro ente pubblico, i giudici contabili marchigiani precisano che ciò è valido esclusivamente per le graduatorie formate da concorsi banditi dalla data di approvazione della legge di bilancio 2019, restando intatta la possibilità di poter attingere alle graduatorie precedenti ancora valide. In chiusura del proprio parere, tuttavia, il collegio contabile evidenzia che, la possibilità di attingere alle graduatorie di altri enti, per il principio di trasparenza, dovrebbe presupporre un accordo tra amministrazioni evitando accordi successivi al momento in cui siano conosciuti i candidati idonei.


                           

 

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