Ingiustificato allontanamento dal servizio PDF Stampa E-mail

... è reato anche per posizione organizzativa
Una lavoratrice, per cinque giorni consecutivi, dopo aver timbrato il cartellino, si allontanava dal posto di lavoro per un arco di tempo di cinque/sei ore per dedicarsi ad incombenze personali. Già condannata nei gradi di merito per il reato di truffa aggravata, la dipendente ha impugnato la decisione in Cassazione, sostenendo la particolare tenuità del fatto, nonché la sussistenza di varie ragioni che avrebbero giustificato i suoi allontanamenti dal posto di lavoro. Tuttavia, la Corte, nel rigettare il ricorso, ha illustrato che quand'anche si fosse giunti a ritenere che l'imputata non dovesse timbrare le uscite intermedie (ma solo quella iniziale e quella finale) e che la posizione organizzativa le consentisse di allontanarsi «liberamente» dal posto di lavoro in ragione del perseguimento degli obiettivi di un progetto assegnatole, non poteva non convenirsi sul fatto che la stessa fosse pur sempre tenuta a svolgere l'attività di lavoro ordinario, così come previsto dal Ccnl, non avendo certo mutato il suo originario inquadramento all'interno dell'ente, dal momento che la stessa continuava a percepire lo stipendio mensile commisurato alle trentasei ore settimanali.  Queste le conclusioni della Corte di Cassazione , penale, contenute nella sentenza n. 42579/2019, con la quale ha confermato la condanna per il reato di truffa aggravata in capo alla dipendente.

 

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